The Flash5×01 Nora

Season Premiere Prendete un velocista, fatelo viaggiare nel tempo e mettete a rischio l'intera timeline: un'idea così originale che The Flash ci ha tirato su tre stagioni (e questa non sembra fare eccezione).

Siamo in quel periodo dell’anno in cui la CW apre le gabbie delle super serie riprendendo la programmazione settimanale; quest’anno tocca a The Flash aprire le danze, con la pesante eredità del finale della stagione scorsa, che ci aveva fatto sanguinare gli occhi non ci aveva colpito particolarmente.

Una famiglia di corsa

La première riprende esattamente dove si era interrotta la precedente puntata, con l’ampiamente prevedibile rivelazione della vera identità di Nora, futura figlia di Barry Iris. La ragazza, dotata dei poteri del padre e dell’accesso alla Forza della Velocità, è tornata indietro nel tempo apparentemente per aiutare Flash a distruggere il satellite di De Voe. In realtà le cose non stanno proprio così e l’iniziale timore di Barry che la linea temporale possa venire compromessa si trasforma in morbosa curiosità non appena viene a sapere che ad attenderlo vi è un futuro tutt’altro che roseo.

Nora così viene convinta a rimanere, in barba a tutti i rischi temporali, mentre nel resto del gruppo Wally esce ancora una volta di scena, Ralph si lancia alla ricerca del padre, Cisco si ubriaca sperando di dimenticare la fine della sua storia d’amore e Caitlin non fa ancora una cippa deve ancora capire il suo reale rapporto con Killer Frost.

L’episodio funge da pretesto per introdurre il nuovo villain di stagione, Cicada, che vediamo armato di letale saetta mentre si scontra con Gridlock nel finale, e il nuovo costume di Flash (insieme al Flash ring dei fumetti), ulteriormente più fedele a quello della controparte cartacea.

Buona parte della puntata è dedicata all’introduzione di Nora, il cui carattere è un mix dell’esuberanza immatura di Barry e l’incredibile capacità di essere fuori posto di Iris: un patrimonio genetico ereditario davvero invidiabile. Nora è l’ennesima velocista graziata dalla Forza della velocità, che ogni anno ne fa uscire uno nuovo manco fossero modelli dell’Iphone (e infatti si chiama XS). Il suo comprensibile desiderio di conoscere il padre, figura mancante nella sua vita, si manifesta in comportamenti piuttosto vivaci verso di lui, i quali fanno risaltare maggiormente la fredda compostezza nei confronti della madre, identificata forse come colpevole della sparizione del Barry futuro.

Barry, per parte sua, è inizialmente ben conscio dei rischi che può comportare la presenza della figlia in una linea temporale che non le appartiene, e proprio quando sembra abbracciare la maturità che gli competerebbe, rivedendo in Nora lo stesso terribile comportamento che aveva condotto lui a creare flashpoint, torna invece sui suoi passi facendosi coinvolgere nuovamente a livello personale, dimostrando, ancora una volta, come tutti gli errori del passato non siano serviti a far crescere il personaggio, quanto piuttosto a imbastire trame superficiali buone esclusivamente per i quaranta minuti di visione.

Se la prospettiva è quella di trattare per un’intera stagione il tema della genitorialità alla stregua di quello del matrimonio nelle precedenti stagioni, le aspettative e le speranze non sono alte (e la CGI, solitamente adeguata e adesso appena sufficiente, non aiuta). I personaggi sono immersi in una stasi atemporale, dove l’abito confezionato per loro nella prima (al massimo seconda) stagione è rimasto uguale, senza alcuna evoluzione: Cisco è la solita macchietta, adesso impegnato a superare la delusione amorosa; Caitlin è in perenne crisi d’identità; Ralph (che almeno ha l’attenuante di essere presente da una sola stagione) rappresenta ancora il comic relief, anche se eccessivamente improntato al ridicolo.

L’impressione è di trovarsi di fronte all’ennesima minestra riscaldata, solo presentata con un aspetto diverso, ma per renderla appetibile non bastano un nuovo costume né un nuovo ingrediente (peraltro le fila dei coprotagonisti continuano a ad allargarsi ma senza che ne segua un adeguato percorso psicologico né narrativo, contribuendo a creare una generale confusione sulla gestione corale).

Note:

  • Quando Ralph parla degli universi paralleli scherza su un’ipotetica Terra in cui l’esplosione dell’acceleratore di particelle potrebbe averlo ucciso. In realtà, prima che Barry creasse flashpoint, Ralph era effettivamente morto la notte dell’esplosione, infatti il suo nome viene citato tra le vittime dal finto Wells in uno dei primi episodi. Allo stesso modo Ralph ironizza su un universo in cui esisterebbero solo le versioni malvagie dei protagonisti, Terra che effettivamente abbiamo visto nel crossover della scorsa stagione.
  • Qualche fan particolarmente sfegatato ha trascritto da un frame l’articolo futuro che parla del 25esimo anniversario dalla sparizione di Flash. Si tratta della cronaca di quello che successe/succederà la notte della Crisi, non sappiamo con quale grado di affidabilità. Nel testo si fa riferimento a diversi nomi importanti dell’Arrowverse a sottolineare la rilevanza dell’evento. La trascrizione (spoilerosa: forse sì, forse no): “It was a beautiful spring day in Central City. Not so different from that morning years ago, when the clear blue sky turned crimson red and the Scarlet Speedster vanished in a crisis. Thousands gathered here at the Flash Museum to commemorate the day’s quarter anniversary. Names were read of the other victims of the attack, and Governor Singh gave remarks on the Flash’s enduring legacy. The details of Flash’s disappearance remain murky. A 2026 congressional commission repeated the Citizen’s initial reporting. Hours after the sky turned red the flash and his allies fought the Reverse-Flash. The ensuing street battle caused the most destruction this city had ever seen. It was not until the Flash and Reverse-Flash disappeared in an explosion of light that the chaos ceased. But in the years following the crisis, accounts only grew more contradictory. Some eyewitness remember dozens of other heroes present, including Green Arrow, Batwoman and Elongated Man. Others remember heroes thought lost in time like the Atom, or from another worlds like Supergirl. Some even contend they saw Reverse-Flash leading an army of “shadow demons.” Research has focused on Roger Hayden, aka Pyscho Pirate who claims to remember the night’s true events. He said upon his arrest: “worlds lived, worlds died. Nothing will ever be the same.” And nothing ever was. Starting up at the golden statue of the flash, this reporter remembered the words of former Police Chief Joe West: “we don’t have many details. What we do know tonight is Central City’s greatest protector vanished in a flash…”

 

 

  • 5/10
    Storia - 5/10
  • 5/10
    Tecnica - 5/10
  • 5/10
    Emozione - 5/10
5/10

Summary

L’arrivo di Nora, anziché svecchiare e dare nuova aria alla narrazione, appesantisce una gestione dei personaggi carente sotto tanti punti di vista, allargando inutilmente le fila dei coprotagonisti. La trama non presenta niente di nuovo e il tutto (CGI compresa) è pietrificato in una stasi opprimente che non promette nulla di buono per gli episodi a venire.

Porcamiseria

5

L'arrivo di Nora, anziché svecchiare e dare nuova aria alla narrazione, appesantisce una gestione dei personaggi carente sotto tanti punti di vista, allargando inutilmente le fila dei coprotagonisti. La trama non presenta niente di nuovo e il tutto (CGI compresa) è pietrificato in una stasi opprimente che non promette nulla di buono per gli episodi a venire.

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