The Good Doctor2×02 Middle Ground – 2×03 36 Hours

I recenti cambiamenti continuano a movimentare le vite dei protagonisti di The Good Doctor e mentre Shaun si chiude nel lavoro per rimandare il più possibile un confronto di cui ha paura, la dottoressa Lim si guadagna il proprio spazio in una storyline che ci permette di conoscerla meglio.

Se la season première aveva fatto da cesura tra la scorsa stagione e gli sviluppi cui assisteremo nel prossimo futuro, i nuovi episodi di The Good Doctor si concentrano con maggiore puntualità su questi ultimi, compiendo delle scelte narrative precise e, nella maggior parte dei casi, assolutamente ben accette. La serie dimostra infatti di conoscere i suoi punti deboli e i rischi cui va incontro sul lungo periodo a causa del format procedurale e dei paletti imposti dall’ambientazione chiusa e statica dell’ospedale trovando delle possibili soluzioni.

Innanzitutto, finalmente sembra che anche i personaggi secondari si stiano ritagliando il loro spazio, guadagnando sempre maggiore screen time e storyline individuali. L’esempio più immediato è quello della dottoressa Lim, che già aveva dimostrato un ottimo potenziale nella scorsa stagione senza tuttavia godere mai di un approfondimento esclusivo: in Middle Ground, invece, possiamo quasi dire che sia lei la protagonista della trama verticale, un ruolo che torna a rivestire, sebbene trasversalmente, anche nell’episodio successivo. Sarà infatti lei a dover affrontare il caso medico più coinvolgente, quello di una ragazza kenyota vittima di mutilazioni genitali e dell’attaccamento viscerale della sua famiglia a usanze abominevoli: contro questo culto e contro la reticenza di Mara, la dottoressa Lim combatterà strenuamente nel corso dell’episodio, mettendocela tutta per aiutare la ragazza a liberarsi dalla pressione dei suoi genitori e delle loro tradizioni e arrivando a procedere con un intervento senza il consenso esplicito della paziente con lo scopo di permetterle di avere una vita sessuale regolare e serena.

Ci troviamo di fronte quello che si spera essere l’inizio di un graduale allargamento del coro dei personaggi principali e, dunque, della varietà delle vicende rappresentate

Conosciamo dunque non solo una professionista in gamba e di grande esperienza, che non ha nulla da invidiare in abilità al collega Melendez e che vede la chirurgia come fare il bene del paziente in ogni caso, ma anche una donna empatica, determinata e poco incline ad arrendersi, caratterizzata da un’irriverenza che rende il suo personaggio ancora più interessante e originale. Un carattere che ci sorprende in positivo, dunque, e che si riflette tanto sul lavoro quanto nella vita privata, come quando, finita in tribunale per una sanzione per eccesso di velocità, affronta il giudice e, pur di far valere le proprie ragioni, si ritrova a passare qualche ora in carcere. Non resta che sperare che questo sia solo l’inizio di un graduale allargamento del coro dei personaggi principali e, dunque, della varietà delle vicende rappresentate, in modo da conferire alla narrazione quella carica di dinamicità in più di cui a volte si sente il bisogno.

I personaggi secondari, tuttavia, non sono gli unici a riservare delle piacevoli sorprese e anzi, a poco gioverebbe quest’aria di novità se non investisse anche quelle figure che conosciamo meglio e da più tempo e che, dopo un lungo percorso nella prima stagione, hanno finalmente iniziato a dimostrare la propria evoluzione. Abbiamo ad esempio la dottoressa Browne, che lascia prima spiazzato e poi orgoglioso il dottor Melendez, mostrando sempre maggiore intraprendenza e determinazione dentro e fuori dalla sala operatoria, in continuità con i consigli ricevuti da Andrews nella première; i cambiamenti più evidenti sono però quelli di Shaun, davanti i cui comportamenti ci troviamo in alcune scene anche un po’ perplessi: quello che vediamo in questi due episodi, infatti, è un dottor Murphy leggermente diverso e, sotto certi aspetti, più maturo, come dimostra quando comincia a maneggiare con relativa destrezza quelle menzogne di cui poco tempo fa non riusciva nemmeno a spiegarsi le ragioni o quando tenta di rassicurare un Glassman pieno di dubbi e timori sia prima che dopo il suo intervento. Ovviamente, però, l’evoluzione di Shaun è ancora all’inizio e ciò è evidente da come affronta il ritorno di Lea nella sua vita, ossia evitando il più a lungo possibile il confronto.

Infatti Shaun è rimasto profondamente scosso dalla partenza della ragazza e ora ha paura di essere abbandonato e soffrire di nuovo, motivo per cui lo vediamo smarrito, per la maggior parte del tempo, mentre si ostina a rifiutare qualsiasi contatto con Lea e cerca di capire come comportarsi, anche grazie all’aiuto dei consigli di Claire e di quelli, molto più inaspettati, della dottoressa Morgan Reznick. In 36 Hours, infatti, i due specializzandi condividono uno sfiancante turno di un giorno e mezzo, affrontando insieme e senza l’aiuto dei loro superiori i casi medici del momento e gli scherzi giocati dalla stanchezza.

È in questo frangente che la collega suggerisce al protagonista di comportarsi da adulto e affrontare Lea, insistendo con il consueto cinismo sul fatto che probabilmente quest’ultima lo vede più come un cucciolo di cui avere pietà piuttosto che come un suo pari. Tuttavia, c’è poco da fare per Shaun e il confronto finale con Lea, che gli rinfaccia il suo egoismo e il suo non essere stato un buon amico, non farà altro che aggiungere sterile drama a un rapporto già di per sé piuttosto compromesso; l’unica speranza per riportarlo ai fasti di un tempo è quella di un approfondimento più puntuale e maturo nei prossimi episodi.

  • 7.5/10
    Storia - 7.5/10
  • 6.5/10
    Tecnica - 6.5/10
  • 7/10
    Emozione - 7/10
7/10

Summary

The Good Doctor continua a proporre un intrattenimento efficace e rafforzato dal maggiore approfondimento di dinamiche e personaggi finora considerati secondari, i quali conferiscono un piacevole dinamismo e una più estesa coralità alla narrazione.

Porcamiseria

7

The Good Doctor continua a proporre un intrattenimento efficace e rafforzato dal maggiore approfondimento di dinamiche e personaggi finora considerati secondari, i quali conferiscono un piacevole dinamismo e una più estesa coralità alla narrazione.

Storia 7.5 Tecnica 6.5 Emozione 7
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