3%.

2016

7.9

3% è una serie ad alto tasso di coinvolgimento, assolutamente consigliata agli appassionati del genere distopico o a chi sia in cerca di una nuova serie da idolatrare. Intrattenimento e riflessione sono le lenti attraverso cui 3% indaga il problema della disuguaglianza economica mondiale.

La Trama

La serie è ambientata in un futuro in cui le persone hanno la possibilità di andare al “lato migliore” di un mondo diviso tra progresso e devastazione, ma solo il 3% dei candidati ci riuscirà e avrà successo.

Recensioni

3%

Season 2 Recap: da che parte stai?

Il Processo n° 105 è ormai alle porte, e per tutte le parti in causa sarà il Processo più importante della storia. C'è chi lo vuole fermare, chi vuole distruggere tutto quanto, chi lo vuole portare a compimento e chi intende sfruttarlo per prendere il potere. Michele, Rafael, Joana e Fernando si troveranno in mezzo a tutto questo, cercando di capire cosa possano fare, cosa sia giusto fare e se siano disposti a farlo mettendo in gioco le loro stesse vite.

3%

2×01 – Lo Specchio

Questo primo episodio di 3% ci mostra la situazione di Joana e Michele un anno dopo il loro Processo, spiegandoci brevemente con rapidi flashback come siamo arrivati a questo punto. Ancora una volta, il tema portante della serie sarà il Processo, anche se il punto di vista e la trama saranno molto diversi da quelli della prima stagione. Qualche perplessità sulla logica della trama di Joana non inficia comunque la godibilità dell'episodio.

3%

Season 1 Recap: Il Prezzo della Disuguaglianza

Nell'universo distopico di 3%, Pedro Aguilera e Netflix ci presentano le estreme conseguenze di un problema reale e attuale: la grave disuguaglianza economico-sociale che spacca il mondo in due emisferi, tra un 3% di super ricchi e un 97% di super poveri. Un tema già sviscerato in passato, ma qui rappresentato con nuove e coinvolgenti sfumature.

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Speciali

Speciali

Il fascino discreto della distopia

A un intrattenimento sempre più piacevolmente distopico corrisponde un contrappeso di paure contemporanee che la TV cerca di esorcizzare facendo risuonare qualche campanello d'allarme. Perché può sempre andare peggio e piovere.