Porcamiseria.

Ogni recensione che si rispetti termina con un voto. E siccome SerialFreaks fa dell’autorevolezza uno dei propri cavalli di battaglia, è indispensabile che il voto sia assegnato con un criterio ben definito. Da sempre, SerialFreaks assegna i propri voti in porcamiseria, diventati ormai una vera e propria istituzione. Qui di seguito, per chi ancora non li conoscesse, vi spieghiamo da dove arrivano questi porcamiseria e, soprattutto, come vengono assegnati a episodi, stagioni e serie.

Perché i Porcamiseria?

Avete presente quando, dopo un season finale con il botto o un cliffhanger davvero tosto, restate letteralmente senza parole? Ecco, è questo il concetto dietro il nostro sistema di votazione, rappresentato da una Alessandra Canale decisamente provata. Il voto massimo è riservato, insomma, a quegli episodi belli, ma così belli, da togliere il fiato.

Il sistema di votazione

Nei suoi primi due anni e mezzo di vita, fino ad agosto 2017, SerialFreaks ha adottato una scala da 0 a 5 porcamiseria, comprensiva di mezzi voti. Da settembre 2017, invece, le cose sono cambiate: la scala è aumentata e i voti sono ora assegnati da 0 a 10, sempre comprensivi di mezzi voti, raddoppiando così il range possibile e dando la possibilità agli autori di esprimere il giudizio più preciso possibile. Inoltre, mentre prima ogni episodio (o stagione, nel caso di un recap) veniva giudicato con un solo voto, ora il giudizio viene creato sulla base di tre diversi parametri, la cui media va a comporre il voto definitivo: Storia, Tecnica ed Emozione.

Storia rappresenta tutto ciò che riguarda la trama dell’episodio o della stagione: sviluppo della trama sia orizzontale che verticale, sceneggiatura, dialoghi, coerenza narrativa, evoluzione dei personaggi.

Tecnica rappresenta, appunto, tutto ciò che riguarda il comparto tecnico: regia, fotografia, montaggio, colonna sonora, CGI ed effetti speciali, costumi, scenografie.

Emozione è, invece, il giudizio più di pancia, che rappresenta le sensazioni trasmesse dall’episodio e, quindi, la parte più soggettiva del giudizio.