Kiss Me First1×01 She Did Something

Per la giovane Leslie, l'unica via di fuga da un mondo nel quale si sente a disagio è rappresentata da Azana, il popolare gioco in realtà virtuale. Almeno fino a quando non vi incontra Mania, che prima la porterà in un posto segreto all'interno del gioco e poi irromperà anche nella sua vita reale.

La prima cosa che attira dei trailer di Kiss Me First, nuova serie britannica uscita in Inghilterra ad aprile e distribuita ovunque da Netflix da fine giugno, è la realtà virtuale.
Dopo anni in cui gli anime ci hanno mostrato vite alternative portate avanti in mondi fantastici a base di realtà virtuale o altrimenti immersiva (come la saga dei vari Sword Art Online), dopo che il tema è stato affrontato in maniera geniale anche da Black Mirror e dopo che Spielberg ci ha mostrato sul grande schermo la realtà alternativa di Oasis, questa serie pare prendere di petto l’intera tematica della realtà virtuale trascinandola nel format della serie televisiva.

Certo, una rapida occhiata alla trama ci avvisa già che ci sarà molta meno epicità che negli anime, e non sarà un qualcosa di commovente e devastante come San Junipero.
Ma sarà, giustamente, qualcosa a sé stante. Avremo la realtà virtuale, rifugio per la protagonista problematica, e avremo il mondo reale, che si intersecherà pericolosamente con quello alternativo.

Leslie, la protagonista, appare da subito come una ragazza molto problematica.
Timida e introversa, apparentemente senza amici, senza lavoro, senza alcuna attività che la impegni a parte l’occuparsi della madre malata -ma quando la serie inizierà la madre sarà morta da poco- e giocare su Azana, il mondo virtuale cui accede tramite computer, telecamera, guanto sensoriale e visore.
Praticamente una neet, costretta suo malgrado a interagire col mondo esterno dopo la morte della madre: per pagare le bollette -e il canone di Azana- ha bisogno di soldi, quindi trova con facilità (anche troppa, a dirla tutta) un lavoro part time in un bar nei paraggi, e al contempo affitta la stanza della madre a uno strano ragazzo, aspirante attore, che pare rispondere a tutti i prerequisiti per l’affitto. Può pagare, sta quasi sempre fuori casa, non ha amici e non fa confusione.
La non abitudine di Leslie a uscire viene enfatizzata a meraviglia da due particolari, gli abiti fuori tempo che indossa sempre e la sua incapacità perfino di truccarsi, dovendo ricorrere all’aiuto del coninquilino per riuscirci.

Ma una volta collegata al gioco e indossato il visore, Leslie si trasforma in Shadowfax, il suo alter ego.
La prima volta che la vediamo entrare in Azana non possiamo fare altro che respirare assieme a lei la libertà che le dà il gioco.
Vola su tutto e tutti, è gioiosa e irresistibile, energetica, forte. Vuole lottare, lottare e vincere.
Sembra un’altra persona rispetto alla ragazza che in quel momento è chiusa nella sua camera, in penombra.
Nel mondo virtuale, dove Leslie non esiste, può essere ciò che vuole, può comportarsi come vorrebbe comportarsi, seguire i propri istinti e i propri desideri. Nessuno la conosce, nessuno la può giudicare, nessuno la può ferire con le sue osservazioni.

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L’unica anomalia è la presenza di Mania, una ragazza di colore che a quanto pare spesso la spia rimanendo in disparte, lontana. Inseguendola, Leslie/Shadowfax finisce nella classica tana del Bianconiglio e le sue certezze riguardo l’isola sicura di Azana cominciano a traballare.
Infatti si ritrova in un luogo di Azana non mappato, che per il gioco non esiste. Un luogo dove si ritrovano delle persone che stanno evidentemente in gruppo insieme ma che non sono un gruppo di combattimento. Un controsenso, nel gioco. Così come è un controsenso il fatto che abbiano creato quel luogo segreto solo per potercisi ritrovare e parlare.

Sono tutte persone problematiche, con dei segreti che gravano su di loro.
Non si trovano bene nel mondo reale, non gli basta nemmeno Azana.
Si chiamano Red Pill, la pillola rossa di Matrix (come riporta anche la pagine wikipedia consultata in seguito da Leslie), quindi appare evidente si sentano superiori agli altri, consapevoli di una qualche verità nei confronti del mondo reale e di Azana che il resto del mondo ignora.

Anche se Leslie è stata praticamente invitata da Mania, viene buttata fuori in quanto non ancora ufficialmente accettata. Abbiamo già intuito, da quanto visto, che qualche loro hacker aveva cominciato a spiarla dopo il primo contatto con Mania.

Adesso però gli eventi accelerano: Mania visita fisicamente la casa di Leslie, la trova sul posto di lavoro, le spiega chi sono e di averla voluta lei nel gruppo, che lei stessa potrebbe aver bisogno di tutti loro. Tutti loro hanno dei problemi, la stessa Leslie chiaramente ha dei problemi.
Mania, o Tess, è sicura di sé, spavalda. Conquista rapidamente l’insicura Leslie al punto di convincerla a raggiungerla quella sera in un locale, dove lavora come cubista, un ambiente quanto più lontano possibile da ciò cui Leslie è abituata.

Il virtuale irrompe nel reale, e si insiste molto sul fatto che ci sia un segreto, qualcosa che Leslie avrebbe fatto. Qualcosa da scoprire, da parte nostra ma soprattutto da parte di Red Pill

Queste intrusioni virtuali nel mondo reale, lo spiare nella camera di Leslie, l’irrompere nella sua vita stalkerandola… è tutto molto inquietante. Anche prima di assistere ai minuti finali di questo primo episodio.

Pure il titolo dell’episodio, Lei ha fatto qualcosa, inquieta ogni volta che viene richiamato in maniera più o meno velata. Si dice che in questo luogo segreto tutti i segreti verranno a galla, si dice di sapere che ha fatto qualcosa, si chiede cosa abbia fatto. Una spinta perenne a cercare di sfondare le sue difese, a scoprire il suo sordido segreto.
Perché? Per capire se sia degna di stare in questo circolo misterioso? Per malsana curiosità? Per ricatto?

Un buon inizio per una serie che però, data la breve durata (sei episodi), sicuramente non potrà perdersi troppo in riflessioni e momenti morti, premendo subito sull’acceleratore per far precipitare la situazione.

Porcamiseria
  • 6.5/10
    Storia - 6.5/10
  • 7/10
    Tecnica - 7/10
  • 6.5/10
    Emozione - 6.5/10
6.7/10

In breve

Questo primo episodio introduce la protagonista della storia, il videogioco immersivo Azana, Mania\Tess e il resto del misterioso gruppo Red Pill. I personaggi sono interessanti, si stuzzica la curiosità dello spettatore con la questione del segreto di Leslie e con tutto ciò che giri intorno al Red Pill. E poi, i minuti finali fanno venire voglia di continuare immediatamente la visione.

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Porcamiseria

6.7

Questo primo episodio introduce la protagonista della storia, il videogioco immersivo Azana, Mania\Tess e il resto del misterioso gruppo Red Pill. I personaggi sono interessanti, si stuzzica la curiosità dello spettatore con la questione del segreto di Leslie e con tutto ciò che giri intorno al Red Pill. E poi, i minuti finali fanno venire voglia di continuare immediatamente la visione.

Storia 6.5 Tecnica 7 Emozione 6.5
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