Castle RockCastle Rock 1×01-03: l’Inferno è nel Maine

Series Premiere Castle Rock non è una cittadina come le altre, e quando Henry Deaver sarà costretto a tornarci a causa di circostanze misteriose capirete che la cittadina ha più segreti che persone normali.

Chiunque sia anche solo vagamente interessato alla sconfinata produzione letteraria di Stephen King saprà benissimo cosa succede a Castle Rock. Romanzi terrificanti come Cujo, La Zona Morta e Cose Preziose sono emblematici di quanta malignità inspiegabile alberghi nella cittadina, e questa trasposizione seriale ha il duplice obiettivo di raccontare sia un’altra terribile storia che Castle Rock stessa, in senso più ampio.

I primi tre episodi, usciti in blocco su Hulu, gettano le basi della storia di Henry Deaver, un avvocato per condannati a morte in Texas costretto da circostanze misteriose a tornare a Castle Rock, cittadina natale con cui ha un trascorso burrascoso. Ciò che lo costringe al ritorno è il cruento suicidio di Dale Lacy, direttore del penitenziario di Shawshank la cui sostituzione porta alla scoperta di un’ala del carcere rimasta abbandonata, salvo che per un misterioso prigioniero.

L’atmosfera tipica dei lavori letterari di King c’è tutta, quel disagio che scorre sotto la pelle, la sensazione che chiunque nasconda piccoli, inquietanti segreti, e il pensiero che il male alberghi anche nelle persone comuni, che apparentemente non hanno nulla che le renda pericolose. Parte del buon lavoro dei primi episodi di Castle Rock lo fa l’ambientazione, il sentore sinistro che ci sia sempre qualcosa fuori posto – e nel caso ve lo stiate chiedendo: sì, ci sono diversi easter eggs.

Siamo pronti ad ampie dosi di paranormale, ma conoscendo l’autore, e conoscendo il suo impegno in questa trasposizione televisiva, sarà tutto centellinato, abbastanza da farci sentire a disagio, ma senza esagerare e senza farci prendere troppo l’abitudine. Lo spettacolo vero, dopo un pilot interessante ma ancora poco incisivo, è nel secondo episodio, Habeas Corpus, in cui l’ormai deceduto Lacy racconta come voce fuori campo cosa si cela sotto l’apparente noia della cittadina: si avverte la pelle d’oca, sembra un audiolibro di un romanzo di Stephen King, e la perfetta alternanza tra la voce di Terry O’Quinn e gli altri avvenimenti dell’episodio saranno ciò che finalmente riuscirà a legarci alle vicende raccontate in Castle Rock.

Il cast contribuisce attivamente a rendere tutto più interessante di un mero adattamento televisivo: oltre al già citato Terry O’Quinn (Lost), abbiamo l’eccellente André Holland (Moonlight e American Horror Story) nel ruolo principale e Bill Skarsgård (IT) ad interpretare il misterioso prigioniero di Shawshank. L’unica nota stonata è probabilmente il montaggio delle scene, un ritmo non sempre soddisfacente nel dipanarsi degli eventi, ma la serie, almeno dai primi tre episodi, sa comunque il fatto suo.

L’estate televisiva è ricca di mistero, considerando come sia Castle Rock che l’ottimo Sharp Objects di casa HBO abbiano diversi punti in comune: una cittadina con parecchi segreti, un protagonista costretto al ritorno da circostanze particolari, l’aura di mistero e il passato tormentato di chi torna al luogo natío. Lo stile e i temi sono diversi, ma entrambe le serie hanno le carte in regola per accompagnare la nostra estate. Nel caso di Castle Rock, se siete aficionados di King avrete punti bonus in termini di intrattenimento, se non lo siete troverete il racconto comunque gradevole e inquietante.

Porcamiseria
  • 7.5/10
    Storia - 7.5/10
  • 7/10
    Tecnica - 7/10
  • 8.5/10
    Emozione - 8.5/10
7.7/10

In Breve

Castle Rock non è una cittadina come le altre, e quando Henry Deaver sarà costretto a tornarci a causa di circostanze misteriose capirete che la cittadina ha più segreti che persone normali. La trasposizione seriale della famosa cittadina fittizia di Stephen King convince, grazie ad atmosfere inquietanti e personaggi interessanti. La trama ci mette qualche tempo ad ingranare, ma riuscirà a sfruttare il suo potenziale, con un po’ di pazienza.

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7.25/10 (4 votes)

Porcamiseria

7.7

Castle Rock non è una cittadina come le altre, e quando Henry Deaver sarà costretto a tornarci a causa di circostanze misteriose capirete che la cittadina ha più segreti che persone normali. La trasposizione seriale della famosa cittadina fittizia di Stephen King convince, grazie ad atmosfere inquietanti e personaggi interessanti. La trama ci mette qualche tempo ad ingranare, ma riuscirà a sfruttare il suo potenziale, con un po' di pazienza.

Storia 7.5 Tecnica 7 Emozione 8.5
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