Brothers & SistersB&S: tutti pazzi per la famiglia Walker!

Collocabile come family drama, Brothers & Sisters è una serie targata ABC andata in onda per la prima volta nel 2006 ed ebbe inizialmente una grossa eco in quanto rappresentava il ritorno sugli schermi di Calista Flockhart, l’indimenticata Ally McBeal a cui prima o poi sarà doveroso dedicare un articolo nella nostra sezione Old But Gold. […]

Collocabile come family drama, Brothers & Sisters è una serie targata ABC andata in onda per la prima volta nel 2006 ed ebbe inizialmente una grossa eco in quanto rappresentava il ritorno sugli schermi di Calista Flockhart, l’indimenticata Ally McBeal a cui prima o poi sarà doveroso dedicare un articolo nella nostra sezione Old But Gold.

Il perno delle vicende è un’agiata famiglia di Pasadena, California, emblema del cosiddetto sogno americano: partiti da una piccola azienda di ortofrutta, la Ojai Foods, i capostipiti William e Nora Walker costruiscono negli anni un business redditizio che permette loro di vivere negli agi.

Il plot della serie è costituito dal ritorno in famiglia della secondogenita Kitty in occasione del suo compleanno e dall’improvvisa morte del patriarca William Walker alla fine del pilot. La sua morte scoperchierà un vero e proprio vaso di Pandora di segreti e bugie che metteranno a repentaglio il futuro dell’intera famiglia, sia a livello economico che a livello emotivo, tenendo conto anche di un’amante nascosta nell’ombra per vent’anni e una presunta figlia illegittima.

Il pilastro che sorreggerà la famiglia in queste difficili circostanze è Nora Walker, prototipo della classica casalinga che ha dedicato la sua vita alla casa e ai suoi cinque figli: Sarah, Kitty, Tommy, Kevin e Justin.

Nora (interpretata dal premio Oscar Sally Field) è una donna dura, fiera, democratica fino all’osso, ma è sempre e soprattutto una madre. È il suo essere mamma, il suo voler proteggere a tutti i costi i suoi cinque figli, il motore di ogni sua azione. Nel corso della serie la vedremo ingoiare pesanti rospi derivati dalle malefatte del marito, mettendo da parte il suo orgoglio in talune occasioni, la vedremo fiera e battagliera quando si tratta di difendere le proprie idee, la vedremo madre coraggio nei confronti del figlio Justin costretto a ripartire per la guerra, ma la vedremo anche perseguire la sua felicità nel tentativo di rifarsi una vita.

Nora: Sarah, you’re such a good mom. I know you’re not a quitter, sweetheart. I wasn’t either, and maybe that’s why I never let myself see what was really happening. I stood by your father blindly, no matter what. I don’t want you to make the same mistakes I did, I don’t want you to.

Quello degli Walker è un vero e proprio clan: cinque figli diversi tra loro, ognuno con la propria vita, il proprio lavoro, la propria famiglia.

Sarah è la primogenita di casa Walker: una vera businesswoman, madre di due bambini, fiera e battagliera ma allo stesso tempo folle. Subentra al padre nella conduzione della Ojai Foods. Interpretata da Rachel Griffiths (Six Feet Under).

Kitty è invece un anchor-woman radiotelevisiva che conduce programmi di politica. Fiera repubblicana, è spesso in contrasto con la madre a causa delle idee politiche. Interpretata da Calista Flockhart (Ally Mc Beal e attualmente Supergirl).

Tommy è il classico figlio che ambisce a ripercorrere le orme del padre, sempre alla continua ricerca di conferme. Sposato con la bella Julia (Sarah Jane Morris, Felicity, NCIS), lavora insieme a Sarah nell’azienda di famiglia. Interpretato da Balthazar Getty (Charmed).

Kevin è un giovane avvocato, gay, folle, pettegolo, sempre pronto ad aiutare la sua famiglia e che vivrà una bellissima storia d’amore con Scotty (Luke Macfarlane, Satisfaction, The Night Shift). Interpretato da Matthew Rhys (The Americans).

Justin è il più giovane dei fratelli Walker, veterano con problemi di dipendenza, causerà non pochi dispiaceri a Nora. Interpretato da Dave Annable (666 Park Avenue).

A loro si affianca poi il resto del cast fisso: lo zio Saul (Ron Rifkin, ex Alias), l’amante di William Holly Harper (Patricia Wettig, ex Alias e Prison Break) e la figlia Rebecca, interpretata da Emily VanCamp (l’indimenticata Emily Thorne di Revenge). Non possiamo non citare poi la presenza di Rob Lowe (The West Wing) nel ruolo del Senatore McCallister che avrà molto a che fare con Kitty.

Per la famiglia Walker, i segreti e i colpi di scena si susseguono senza soluzione di continuità, conferendo alla serie quasi una connotazione soapy, non fosse che tra un segreto e l’altro sono importantissimi i temi sviscerati: la politica interna e quella estera, la guerra in Afghanistan, l’11 Settembre, le tematiche LGBT, l’HIV, il cancro, l’eutanasia.

Durante le prime stagioni, il dibattito politico rappresenta una delle componenti fondamentali della narrazione nonché forse il più avvincente: le discussioni accese internamente alla famiglia Walker, tra Democratici e Repubblicani, rappresentano in fondo uno specchio del Paese. Tutto ciò viene espresso superlativamente attraverso le parole di Robert McCallister:

Robert: And I think America’s looking for someone who knows the difference. And the only way to do that is by listening… not antagonizing. My future in-laws are very different from me. And different from each other, so they are by definition my greatest asset… because they remind me that we are all part of a larger American family and that no one is irrelevant and no one should be ignored. And Luther, I think the bigger question is not why I feel a part of them, but why you don’t.

La migliore lezione che possiamo apprendere dalle differenze in seno alla famiglia Walker è che nessuno è depositario della verità assoluta, ma ognuno di noi può offrire un diverso punto di vista su cui riflettere, ed eventualmente rivedere alcune delle proprie posizioni politiche e/o di pensiero.

Kitty: Mistakes were made. President Ronald Reagan said those words twenty years ago in a time when admitting a mistake was perceived as a sign of strength, not weakness. I made a mistake. I made a mistake in compromising the interview that you’re about to see, and I made a mistake in continuing to defend a war that is in desperate need of reexamination. Reexamination which cannot come until we acknowledge that the war itself was a mistake.

Brothers & Sisters ha anche avuto il merito di trattare le tematiche LGBT in maniera del tutto differente rispetto ai competitor, non facendone una bandiera ma trattando le vicende di Kevin in maniera assolutamente paritaria agli altri fratelli. L’essere gay è solamente una delle caratteristiche di Kevin ma non connota univocamente la sua persona; ciò comunque non toglie che Kevin & Scotty sono in assoluto una delle coppie più amate dell’intera serie (se non la più amata in assoluto).

In seno alla famiglia Walker non c’è però spazio unicamente per lacrime, dolori, segreti e bugie. No, gli Walker bevono vino, tanto vino, ridono, spettegolano e sono, di base, folli. Dall’epica Game Night alla telefonata after sex di San Valentino, dalla scena del Karaoke al Sarah interruptus, i momenti divertenti sono innumerevoli.

Sarah: “Let’s go do what Walkers do best”.

Kevin: “Get Drunk?”.

Il feeling tra gli attori è assolutamente fenomenale e il culmine viene raggiunto nelle epiche (e folli) telefonate di gruppo in vivavoce dove le dinamiche sono davvero quelle di 4/5 persone che si conoscono da sempre. Il cast è infatti assolutamente stellare e sebbene la stella più brillante sia sicuramente quella di Sally Field (che per questo ruolo ha vinto anche un Emmy), le interpretazioni di Calista Flockhart, Rachel Griffiths e Matthew Rhys, specialmente in ensemble, sono sempre magistrali.

Le prime due stagioni sono assolutamente PERFETTE. Episodi come Patriarchy, Date Night, Mistakes Were MadeValentine’s Day Massacre e Matriarchy sono dei veri e propri gioielli. Nelle stagioni successive si ha un leggero calo, culminato da una quinta stagione caratterizzata da troppi cambiamenti e salti dello squalo che certo hanno abbassato il livello qualitativo rispetto alle precedenti. C’è poi l’amarezza di non aver avuto una sesta stagione che potesse chiudere alcune storyline buttate lì all’ultimo, ma c’è da dire che il finale della quinta stagione si presta ottimamente come series finale e, forse, visto l’andazzo, va benissimo così.

Purtroppo per voi, alla quinta stagione sarete così innamorati della famiglia Walker che non noterete nemmeno uno di questi difetti.

Sarah: We’re like the Mafia, us Walkers. Once you’re in, you can never get out.

Porcamiseria

0

Storia
Warning: Illegal string offset 'wp_review_item_star' in /home/serialfr/public_html/wp-content/themes/serialfreaks_reboot/single.php on line 346
Tecnica
Warning: Illegal string offset 'wp_review_item_star' in /home/serialfr/public_html/wp-content/themes/serialfreaks_reboot/single.php on line 347
Emozione
Warning: Illegal string offset 'wp_review_item_star' in /home/serialfr/public_html/wp-content/themes/serialfreaks_reboot/single.php on line 348
Scopri di più sui Porcamiseria

Ti è piaciuto l'episodio?

like
0
Mi è piaciuto
love
0
Tutto!
haha
0
Divertente
wow
0
Porcamiseria!
sad
0
Meh...
angry
0
Che schifo